16 giugno 2026

Oplà

Ciao a tutti, come state? Come va?

È un po' che non torno su questi schermi, ma ho una buona motivazione e ora vi spiegherò tutto.

Intanto inizio col dirvi che purtroppo, ancora una volta, questo blog, questo mio spazio, verrà un po' ignorato e bistrattato nei prossimi mesi, perché si stanno accavallando diverse cose. Però andiamo con ordine.

Siamo rimasti a marzo, aprile e maggio non so nemmeno come descriverveli perché sono semplicemente passati e non me ne sono accorta. Ho fatto tutto e niente. Così, di botto, non mi viene in mente niente da raccontarvi, se non che per il mio compleanno i miei amici mi hanno fatto una festa a sorpresa che, alla fine, tanto a sorpresa non era perché l'avevo già intuita da tempo. Però sono stata felicissima e vi lascio qui qualche scatto della serata.

io prima di cadere faccia a terra


la mia torta di compleanno

A parte questo, ho lavorato e il mio tempo è stato praticamente assorbito completamente dalla ricerca della casa, perché ormai io e il mio ragazzo abbiamo deciso che in affitto non vogliamo più stare e che dobbiamo assolutamente trovare una casa il prima possibile. Ci siamo quindi adoperati. È una cosa che avevo già annunciato, mi sembra, proprio nel post precedente. La ricerca di questa benedetta casa è stata poi interrotta a un certo punto, intorno a metà maggio, perché c'erano tutti i dubbi sul discorso lavoro, e su cosa fare, come farlo e come organizzarci.

La nostra idea, infatti, è quella di lasciare la città per trasferirci più vicino alle nostre famiglie e ai nostri amici, trovando una via di mezzo tra la città e il paese. Il problema è che è una faccenda piuttosto impegnativa, considerato che c'è di mezzo anche un'autostrada da fare tutti i giorni. Bisognava capire bene come muoversi e ci è preso un po' il panico. Ci siamo fermati un attimo. C'è stata molta indecisione, molta paura e molta ansia. Però la soluzione è venuta fuori nel momento in cui ci siamo seduti e abbiamo fatto il punto della situazione.

È emerso che io, considerando il mio ruolo e la mia "qualifica" di graphic designer, posso tranquillamente trovare un lavoro anche da remoto e non necessariamente in ufficio.

Arrivare a questa conclusione non è stato semplice, soprattutto per me. Devo dirvi che non avevo mai davvero accettato l'idea di essere diventata una graphic designer. Non so se ve ne ho già parlato in qualche altro post o se me ne sono già lamentata, ma il mio percorso iniziale doveva essere quello di illustratrice e fumettista, non di graphic designer.

In questo lavoro ci sono capitata fondamentalmente per caso e all'inizio non lo accettavo. Era qualcosa che facevo in secondo piano, perché i programmi Adobe li ho sempre conosciuti e usati. Mi ci sono trovata quasi naturalmente.

Sta di fatto che ormai sono quasi cinque anni che lavoro in questo ambito e posso definirmi una graphic designer di livello intermedio. Quindi, obiettivamente, ho la possibilità di fare un salto di qualità e lavorare da casa per un'azienda oppure mettermi in proprio.

Su questo, però, non siamo ancora d'accordo in due.

Io vi posso dire che come freelancer mi ci vedo moltissimo, perché non mi piace per niente lavorare in ufficio. Non mi piace timbrare il cartellino, non mi piace avere orari imposti. Vorrei lavorare quando sono più produttiva, quando ho l'ispirazione e quando riesco a organizzarmi da sola. Non mi piace dovermi recare fisicamente al lavoro tutti i giorni e mi piacerebbe davvero costruire qualcosa di mio. Mi piacerebbe lavorare a progetti e non a ore, non so se mi spiego.

Tra l'altro ho scoperto che fare questo lavoro mi piace moltissimo. Mi piace seguire le indicazioni del cliente, fare proposte di mia iniziativa, trovare soluzioni. È una cosa che mi diverte davvero e che mi dà uno stimolo che non sentivo da tanto tempo, nemmeno con il disegno. Quindi sono contenta che quello che era nato come il mio piano B sia diventato, di fatto, il mio piano A. Mi piace l'idea che qualcosa che era partita male possa trasformarsi nel lavoro della vita. Sono davvero contenta di aver realizzato questa cosa: sono perfettamente in grado di fare questo lavoro nel modo che desidero e come ho sempre immaginato, cioè in autonomia, costruendo qualcosa di personale.

Capisco però anche l'ansia del mio ragazzo all'idea di vivere con un solo stipendio fisso in una famiglia composta da due persone. Per questo il compromesso ideale sarebbe trovare un lavoro da remoto per un'azienda, magari anche estera.

Questi ultimi due mesi sono stati quindi mesi di grande concitazione e di grande lavoro su me stessa. Per cominciare a candidarmi a questo tipo di posizioni ho bisogno di un portfolio professionale. A livello di curriculum ho tutte le carte in regola, ma mi manca proprio il portfolio.

Non ne ho mai avuto uno perché ho sempre lavorato per aziende e quasi tutto ciò che realizzo è coperto da clausole di riservatezza. Di conseguenza, nell'ultimo mese e mezzo, ho dovuto lavorare extra anche a casa, sviluppando progetti personali.

Qui vi lascio il mio Behance con i primi due progetti che ho sviluppato. Ovviamente è tutto in inglese per motivi abbastanza ovvi, ma se vi fa piacere dateci un'occhiata e fatemi sapere cosa ne pensate.

La strada è ancora molto lunga. È difficile conciliare la ricerca di una casa con quella di un lavoro, quindi devo davvero impegnarmi molto. La stanchezza sta prevalendo parecchio su di me.

Tra l'altro, in un momento non proprio ideale, ho anche iniziato una dieta che piano piano sta portando i suoi frutti. Devo ammettere che ultimamente non sono stata molto brava, ma ho già perso quattro dei dieci chili che mi ero prefissata di perdere e ne sono molto felice. Mi vedo già molto meglio. Devo solo riprendere un attimo le redini della situazione perché tutto lo stress della ricerca della casa mi ha fatto perdere un po' la bussola.

Questo, in sostanza, è il riassunto di quello che è successo nella mia vita negli ultimi due mesi.

Sto cercando di stravolgere la mia vita nei sei mesi che restano di questo anno, che come vi avevo già accennato non era partito per niente bene. Tra aprile e maggio è iniziata questa grande fase di preparazione al cambiamento, a una vera e propria metamorfosi.

La situazione attuale è questa e, purtroppo, dato che passo già tantissimo tempo davanti allo schermo per lavoro e altrettanto tempo sui miei progetti personali, ho deciso che per il momento il blog sarà una sorta di side quest che attenderà il mio ritorno, quando e come potrò. Come potete immaginare, la situazione inizia a essere piuttosto complicata.

Gioca a mio favore il fatto che quest'anno non ho programmato nessuna vacanza. Probabilmente prenderò qualche giorno di ferie per andare al mare oppure in montagna, ma nulla di particolare. Farò qualcosa di molto semplice, sia perché non posso permettermelo economicamente, sia perché non posso permettermelo in termini di tempo. Questa sarà quindi la mia estate.

La differenza rispetto agli altri anni è che stavolta ho davvero voglia di fare qualcosa per me stessa. Voglio trovare una casa che mi piaccia e un lavoro che mi piaccia.

Mi dispiace molto perché mi ero ripromessa di fare tante cose. Avevo in mente diversi progetti di cucito e altre attività di cui vi avevo anche parlato. Però mi rendo conto che sono una persona sola e non posso sdoppiarmi. Il tempo è quello che è. Le giornate durano ventiquattro ore per tutti e, ultimamente, persino i weekend li sto passando chiusa in casa a lavorare.

La mia testa è completamente assorbita da queste due cose importanti e sento che, se non le faccio adesso, poi me ne pentirò. Per questo voglio sacrificare questi mesi che restano del 2026 per raggiungere i miei obiettivi il prima possibile. Se tutto va bene, riusciremo a trovare una casa entro l'autunno e, se va ancora meglio, magari in inverno riusciremo anche a trasferirci. Incrociate le dita per me 🤞🏼🤘🏼🌶️🍀

Vedremo come si evolverà il mercato immobiliare. Al momento le case che abbiamo visto non ci hanno soddisfatto molto. Oggi che vi scrivo è il 16 giugno e per questa settimana abbiamo in programma di vedere almeno altre quattro case, quindi sto comunque facendo passi importanti per arrivare il prima possibile a una decisione.

Per quanto riguarda il lavoro, come vi dicevo, ho terminato i primi due progetti e devo iniziarne un altro. Però, stando fuori tutto il giorno alla ricerca di una casa, faccio un po' fatica a stare dietro anche a questo. Cerco di tenermi il weekend libero per lavorarci, ma ultimamente è stato complicato.

Comunque posso dirvi che mi sono comprata un MacBook Pro del 2021. Una spesa folle, considerando che è un computer usato e ricondizionato. Non vi dico nemmeno quanto ho speso, ma potete immaginarvelo. In più ho comprato una piccola tavoletta grafica portatile così da non dover usare sempre quella grande con schermo della Huion. Questa è molto più pratica: mi basta un cavo e riesco a lavorare praticamente ovunque. Oltre al gear  che ho comprato ho dovuto pagare l'abbonamento al Creative Cloud di Adobe, in totale un investimento non indifferente, spero ne valga davvero la pena...

In ogni caso, questa è la mia vita ultimamente.

Non sto aggiornando nemmeno più tanto il diario. L'unica cosa che riesco ancora a fare con costanza è leggere. Ho ripreso alla grande con i manga. Purtroppo i libri, anche quest'anno, passeranno in secondo piano perché proprio non riesco a dedicargli il tempo che meritano. Continuerò quindi a leggere manga e a seguire le serie che sto collezionando. L'ultima arrivata di recente è Dandadan.

Mi dispiace darvi questo aggiornamento così veloce, ma la vita è imprevedibile e, nel mio caso, molte di queste situazioni me le sono anche cercate. Però sentivo il bisogno di raccontarvele. Non so quando riuscirò ad aggiornarvi di nuovo o a passare dai vostri blog. Ultimamente sono riuscita a leggere qualcosa qua e là, ma non riesco più a fare il giro completo che facevo una volta. È assurdo come le abitudini cambino in base agli impegni di una persona.

Se vi va, potete seguirmi su Behance e su YouTube, dove ogni tanto riesco ancora a pubblicare qualche video tranquillo da tenere in sottofondo.

Per ora è tutto. Spero di tornare presto con un nuovo post e soprattutto con aggiornamenti importanti.

Fatemi sapere voi come state e cosa raccontate. Mi dispiace davvero non riuscire a essere costante come un tempo, ma mi rendo conto che anch'io ho bisogno di una pausa ogni tanto e, quando non devo correre dietro a queste mille cose, cerco davvero di riposarmi.

Adesso vi saluto e spero di tornare presto!!

xxx

vi lascio la canzone del periodo che mi sta ossessionando

19 aprile 2026

Marzo 🌷

Ciao a tutti, come va? Come state? Spero tutto bene.

Purtroppo sono ancora lontana dall’essere di nuovo attiva e presente sul blog, come vi avevo anticipato anche il mese scorso. Non so bene quanto durerà ancora questa situazione, però vi dico che oggi, 19 aprile, mentre sto scrivendo, inizio a vedere un po’ la luce in fondo al tunnel. Quindi non dovrebbe mancare molto al mio ritorno stabile su questi schermi.

Oggi voglio parlarvi un po’ di com’è stato il mese di marzo per me. Se febbraio ha fatto schifo sotto tanti punti di vista, marzo non è stato da meno: purtroppo è stato un mese abbastanza difficile e pesante, soprattutto dal punto di vista lavorativo e, onestamente, anche mentale. Non è stato facile tirare avanti.Non voglio annoiarvi con un elenco di avvenimenti tristi e lamentosi, però diciamo che marzo è stato un mese difficile, senza mezzi termini.

Facendo un attimo il punto della situazione, a marzo ci sono stati anche alcuni eventi che mi hanno un po’ distratta. Il primo fra tutti è che finalmente è sbocciato il mio alberello, ovvero il mio acero giapponese. Vi metto anche una foto: è molto più bello rispetto all’anno scorso, sono davvero contenta ed è stata una gioia, mi ha dato un po’ di speranza.

C’è stato poi il compleanno di mio padre, che abbiamo festeggiato in un ristorante orrendo, dove abbiamo aspettato più di un’ora per mangiare: abbiamo cenato tipo alle 22:30 perché non ci portavano nulla. Insomma, non è stata una bella esperienza.

Abbiamo anche comprato finalmente un materasso nuovo e mi ha letteralmente cambiato la vita. Prima dormivamo su due materassi singoli uniti, ed era terribile: erano troppo morbidi, si creava la “buca” quando ci sdraiavamo e mi è iniziato un gran dolore alla sciatica. Per questo motivo ho dovuto iniziare a dormire con un cuscino tra le ginocchia per tenere allineate le anche. È stato orribile. Finalmente ci siamo decisi a fare questa spesa, anche se importante, ma era necessaria perché io non riuscivo più a dormire e stavo malissimo. Dopo un anno e mezzo di scomodità, è stato davvero salvifico.

16 marzo 2026

Febbraio ☔

Ciao a tutti, come va? Spero stiate bene. 

Mi dispiace essere latitante sia sul mio blog che sui vostri. Però al lavoro è un periodo particolarmente intenso e cerco di stare lontana dal computer il più possibile nel mio tempo libero. Vi prometto che sarò più presente a partire almeno dal mese prossimo o da quello dopo, perché purtroppo chi lavora a campagne sa di cosa parlo e adesso è il momento in cui il mio cervello è costantemente preso solo dal lavoro.

Sono qui per farvi un piccolo riassunto di febbraio: di cosa ho visto, di cosa ho letto, di cosa ho fatto. Partiamo da quest'ultima cosa.

Febbraio è stato un mese non particolarmente bello, anzi devo dire piuttosto noioso. Non sono stata bene: l'ultima settimana di febbraio ho avuto la febbre alta per tre giorni, poi ho avuto probabilmente il raffreddore più pesante dal covid. Sono stata molto male e, diciamo, è stata la degna chiusura di un mese abbastanza orribile.

Non ho fatto niente di particolare. Gli unici eventi più interessanti sono stati andare dal parrucchiere dopo quasi dieci mesi, e farmi le unghie in modo particolare. Vi lascio una foto: le ho avute lunghissime. Anche se sono state bellissime e mi sono piaciute tantissimo, non fanno decisamente per me. Io sono troppo marrana e mi hanno dato molto fastidio. Non penso le rifarò così lunghe, o almeno penso di farlo solo quando so che non avrò niente da fare.

belle belle belle

Diciamo che la malattia è stata proprio la ciliegina sulla torta di un mese complicato, pesante e noioso. Anche perché non so da voi, ma dalle mie parti ha piovuto tutto il tempo. È stata veramente pesante a livello mentale: svegliarsi col buio, andare a letto col buio, pioggia h24, vento, non poter uscire, non poter fare niente senza tornare a casa zuppa. 

Mentre ero malata ho pensato ad alcune cose da fare e che voglio fare, e una di queste è sicuramente un bel decluttering, che ho iniziato già a fare in realtà. Sia di vestiti sia di oggetti, fumetti e libri. Ho intenzione di liberarmi di più cose possibili, perché sento che sto per essere seppellita da tutte le cose che ho e che comunque nemmeno mi piacciono. Per dire: di vestiti metto sempre le solite quattro cose che so che mi piacciono e so che mi stanno bene, quindi perché avere un armadio pieno di vestiti che non metto? Ho deciso di provare a regalarli a mia cugina più piccola e, se comunque non li vuole lei, di darli in beneficenza. Ho provato a metterli su Vinted, ma vendere i vestiti su Vinted è difficilissimo se non li metti veramente a prezzi ridicoli, non ne vale la pena per lo sforzo che ci vuole. Quindi diciamo che questa è stata la mia risoluzione finale di un mese che non mi ha portato nulla se non un grande sconforto e un malanno molto pesante.

21 febbraio 2026

Gennaio ❄

Ciao a tutti, benvenuti in questo nuovo post!

Come di consueto sono qui per aggiornarvi sulle ultime cose che ho letto e visto a gennaio. Quest’anno vorrei essere molto più organizzata da questo punto di vista e, infatti, mi rendo conto che ricordo decisamente meglio tutto quello che ho letto e guardato nell’ultimo mese.

📚 Letture

Sono molto soddisfatta, perché gennaio era iniziato un po’ male, ma alla fine è andata davvero bene: sono riuscita a iniziare e finire diverse cose.

Ho letto La tomba del faraone, un manga degli anni ’70 pubblicato recentemente per la prima volta in Italia. Mi è piaciuto moltissimo. È una storia davvero intensa: amore, guerra, intrighi… c’è un po’ di tutto. Mi ha lasciato addosso una sensazione di nostalgia che non so bene spiegare, ma mi ha colpito profondamente. Credo sia uno dei manga più belli che io abbia mai letto e sono davvero felice di averlo in collezione.

Poi ho letto Hapi Meri una serie da dieci volumi. Oggettivamente è una storia un po’ semplice, il classico romance manga anni 2000/2010. È una di quelle letture che mi avevano fatto appassionare ai manga quando ero più giovane, e non sapevo fosse stata pubblicata anche in Italia, quindi l’ho recuperata appena ho potuto. È carina, ma purtroppo non mi ha dato le stesse vibes di quando la leggevo online in inglese anni fa. Forse la traduzione italiana l’ho trovata un po’ piatta e alcuni dialoghi non mi hanno convinta del tutto. Mi ha lasciato un leggero amaro in bocca, anche se sono comunque contenta di averla in collezione.

Ho letto la serie da 12 volumi Una stella cadente in pieno giorno. Serie che ho dibattuto fino all'ultimo secondo se prendere o no e alla fine l'ho recuperata ma non sono contenta. La storia è veramente orribile, la "relazione" tra prof e studentessa mi ha davvero infastidito, fortunatamente è una relazione tossica che si risolve per il meglio ma mi ha disgustato come il prof adulto andasse dietro alla ragazzina pur consapevole del suo ruolo e del fatto che fosse minorenne. La tengo in libreria solo per due personaggi che ho amato davvero.

Infine sono tornata anche ai libri “classici” e ho iniziato con qualcosa che avevo in libreria da anni: Pomodori verdi fritti alla fermata di Whistle Stop. Mi è piaciuto tantissimo. È un romanzo davvero particolare, quasi corale. Non so se conoscete il film, ma secondo me il libro rende molto meglio l’atmosfera dell’epoca e i personaggi sono vivissimi. Idgie e Ruth, in particolare, mi sono rimaste nel cuore. La struttura è un po’ frammentata – cambia il tempo, cambia il narratore – ma allo stesso tempo tutto risulta molto coeso. È difficile da spiegare, ma l’ho trovato davvero coinvolgente. Ve lo consiglio tantissimo se non l’avete mai letto.


la famosa ricetta, se
volete replicarla

07 febbraio 2026

Diari e agende del 2026

Ciao a tutti, bentornati sul mio blog!

Oggi vi parlo un po’ delle mie agende e, in generale, di come mi sto organizzando per questo 2026. Avevo già fatto un resoconto su come fosse andato l’anno scorso e, dato che non è andata molto bene, quest’anno ho deciso di correre ai ripari e usare i quaderni che ho in modo più efficiente, senza lasciarli lì per mesi e dimenticarmeli.

📓 Diario – Moleskine non datata

Come diario principale ho una Moleskine, come l’anno scorso, ma questa volta l’ho scelta non numerata e non datata. Non volevo la costrizione dei giorni già segnati o del calendario fisso, perché mi mette ansia vedere il tempo che passa senza aver scritto nulla. Così invece mi sento molto più libera.

All’inizio di ogni mese faccio una specie di habit tracker: segno una piccola nota quotidiana e metto le X sulle cose che ho fatto. Al momento le categorie sono workout, disegno, cucito, blog, videogiochi e lettura. Vedere le caselle riempirsi giorno dopo giorno mi dà fiducia e mi fa stare tranquilla.

Riesco a riassumere la giornata in una parola, quindi non mi sento obbligata a scrivere pagine intere: descrivo solo i momenti che sento importanti.
Dietro all’habit tracker segno anche i media che guardo o leggo, con punteggi e date, e cose che non voglio dimenticare. Poi c’è la parte di diario vero e proprio, con pagine bianche dove buttare giù pensieri quando ne ho bisogno.



faccio outing e vi faccio vedere la mia calligrafia orribile